Il Presidente Nazionale e legale rappresentante dell’associazione “PIAZZA DEM” è Maria Saladino.

E-Mail:   saladinomariapd@gmail.com

leggi la Mozione SALADINO candidata PRIMARIE PD 2019

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La candidata alla segreteria del Partito Democratico, Maria Saladino.

 

“Sono orgogliosa della mia scelta di coraggio
che mi permette di partecipare a rendere
questo Congresso Vero, grazie alle mie
Piazze, ai miei Compagni, ai miei Amici, a tutti
coloro i quali mi sono e mi saranno vicino ed
alla moltitudine di attestazioni di condivisione
di questi giorni. La spinta nasce dal far di
bisogno virtù anche in Politica, perché siamo
consapevoli che in questi mesi la nostra generazione
respira storia, come non succedeva da
decenni, nella consapevolezza di dover combattere
una grande battaglia, forse quella
decisiva, a difesa della democrazia e delle
radici europee. Sono convinta che siamo
davanti ad una chiamata alle armi della Politica.
Da iscritta PD, ho sentito il dovere di non dichiararmi delusa ed arrabbiata, restando
nel progetto PD, perché il PD viva, Viva il PD. Insieme alle mie Piazze, abbiamo avviato,
con tanta modestia, quasi una missione, sperimentato e generato, un progetto unitario di
Piazze Progressiste, associativo di Donne, Uomini, Territori, Valori ed Idee, già protagonista
in molte regioni, Piazza Dem, laboratorio politico per un prossimo e vasto, progetto di
area, europeista, radicale, democratica, cattolica e socialista, che sceglie di contrapporsi al
populismo ed al pressapochismo bislacco fondato sul bisogno degli italiani delusi. Una conferma
della importanza dei cattolici e del nostro protagonismo nella cristianità. Una possibilità
per non tradire Padri fondanti come Aldo Moro, Enrico Berlinguer, Sandro Pertini.
In questi anni, Piazza Dem, oltre a percorrere strade e sostare nelle Piazze, ha avviato la
missione di solidarietà e vicinanza ai cittadini, ai loro diritti, realizzando consenso, facendo
rinascere la voglia di fare Politica, recuperando classi dirigenti in odore di diaspora, avvicinando
giovani alla Politica, registrando, soddisfatti, un efficace effetto spugna verso i nostri
elettori delusi, sbandati, attratti dai canti delle Circi. L’analisi sulle cause ora devono lasciare
spazio ai progetti che ci riavvicinino alla nostra gente, che portino alla pace con i bisogni
ed disagi, miscela esplosiva del dissenso che ha portato gli italiani a scegliere nuovi nebulosi
orizzonti di riferimento che, dalle avvisaglie del primo semestre, condurranno l’Italia a
facili dittature ammantate di miele ma portatrici di regresso sociale. Abbiamo sperimentato,
noi ne siamo stati sempre convinti portatori del principio, che occorre tornare a parlare
con la Gente, rappresentar la meglio, raccontare cosa abbiamo fatto di buono con i Governi,
Letta, Renzi, Gentiloni, invece di sprecare energie a demolire l’avversario fratello, ma
anche ammettere gli errori verso il nostro popolo. La Democrazia italiana ed europea non
può fare a meno della forza propulsiva di una grande forza progressista, a matrice socialista
e cattolica, aprendosi realmente a noi giovani, scegliendo il futuro. Il termine Gente, il
termine Piazze, il termine Dem, il termine Giovani, l’averne unito propositi, azioni, strategie
e risultati attesi, la dice chiara e la vede lunga sui nostri obiettivi. Il Populismo nasce
dalla certezza di abbandono sociale in cui territori e cittadini vengono a trovarsi a causa
della perdita di riferimenti ideali, che realizza perdita di fiducia verso la Politica ed i Politici.
Vorremmo, potesse essere considerata, a partire da oggi, questa, una presuntuosa
citazione, un fraterno richiamo, a matrice Piazze Dem verso la nostra classe dirigente
tutta, quella che è rimasta e quella che è uscita, aprendo un’autostrada al populismo.
In Italia ed in Europa, davanti ad un vuoto politico che fomenta un diffuso
sistema mentale e patologico, approfittano governanti senza scrupoli, che in altre
epoche sarebbero stati messi all’angolo da un potente e determinato sussulto di
democrazia popolare. Occorre, perché no, dire che questo clima è anche la conseguenza
di una politica europea distante e distinta dalle esigenze, dai bisogni e disagi reali dei cittadini,
dalle Piazze. Il verbo giusto è tornare a fare fronte comune, uniti negli intenti, richiamando
i cittadini all’Impegno civico, oggi, in quel fronte europeista che ha tenuto dopo il
1945 ed il 1992 le guerre lontane dai nostri territori. Certo, dovremo batterci, nelle sedi
deputate affinché l’Europa cambi registro svoltando verso l’Europa dei Popoli, lottando
democraticamente nei Parlamenti, soprattutto, giungendo a fondare gli Stati Uniti d’Europa
per bandire i tentativi demolitivi delle basi e del cuore europeista, patrimonio ereditato
dai Padri fondatori, da parte dei nuovi tiranni ammantati delle vesti di salvatori delle patrie.
Occorre debellare il pericolo di ripetere brutte esperienze, che noi giovani abbiamo solo
letto, inorridendo, che utilizzano i bisogni, tanti, ed i disagi, tanti, della Gente socialmente
sfiancata. Le nostre Piazze d’Europa sentono il dovere civico di non stare alla finestra, ma
di essere protagoniste, in trincea, nelle istituzioni, nel confronto quotidiano, in mezzo alla
gente, in quei luoghi fisici e virtuali che esprimono confronto, democrazia, protesta, bisogni,
cultura, tradizione, che stanno crescendo proprio nel vuoto lasciato dalla politica, per
ripartire, mettendo al centro l’uomo, i suoi diritti, le sue libertà, le sue tutele, ed in questa
importante fase di democrazia interna, partecipando da protagonisti al prossimo
congresso di Partito. Solo in trincea puoi determinare, noi ci sentiamo e ci definiamo
volontari al servizio dei più deboli, per costruire ponti e buttare giù muri, quei muri,
che, divisi, altri ergeranno per perimetrarci il futuro, quello delle nostre generazioni
e quello delle generazioni future. Valori spontanei i nostri, generatori del continuo costituirsi
di Piazze, quasi come una leva per rialzarsi dalle delusioni, uno stimolo per riprendere
pensieri ed azioni, quasi un rifondare la politica, leva necessaria ad arginare e battere il
populismo finché siamo in tempo puntando la barra verso l’attuazione della democrazia.
L’azione di Piazza che portiamo avanti sui territori va nel senso della ricerca dei valori che
ci uniscono, partendo dall’essere democratici. La nostra missione continua. Grazie, perché
consentendoci di partecipare, insieme attueremo democrazia. Certo valuteremo insieme,
strada facendo, percorsi comuni sulle ali dei valori democratici, sapendo che vincere questa
battaglia significa ridisegnare la Bella Politica unendo menti, mani, religioni, razze, colori
di tutte le matite italiane ed europee.”

Maria Saladino

Presidente Nazionale e legale rappresentante

di “PIAZZA DEM” Associazione politica culturale – www.piazzadem.eu